L’entrata in vigore delle nuove disposizioni dell’AI Act segna un passaggio decisivo nella regolamentazione dell’intelligenza artificiale in Europa.
Ancora pochi giorni per adeguarsi alla “Network and Information Security Directive 2” (NIS2), la direttiva europea sulla cybersicurezza delle imprese e delle organizzazioni pubbliche e private, volta a limitare gli attacchi informatici.
Entro il 31 ottobre, i soggetti inseriti nell’elenco NIS nel 2025 dovranno completare l’attuazione delle misure di sicurezza di base previste dalla disciplina.
Non sarà sufficiente disporre di policy formalmente approvate ma si dovrà dimostrare:
– che le misure siano operative
– che le responsabilità siano state attribuite
– che il personale conosca le procedure da seguire.
Verbali, registri, test, report, attestazioni formative e verifiche sui fornitori saranno parte essenziale del percorso di conformità.
NIS2: verso la scadenza di ottobre 2026.
Chi è interessato
La normativa NIS 2 (recepita in Italia con il D.lgs. n. 138/2024) coinvolge complessivamente 18 settori:
– 11 settori ad alta criticità (Allegato I);
– 7 settori critici (Allegato II).
Cosa richiede la conformità
La conformità alla NIS2 richiede che le policy e le procedure approvate siano effettivamente attuate, conosciute dal personale, sottoposte a verifiche periodiche e aggiornate in funzione dell’evoluzione dei rischi.
Gli ambiti da presidiare
Il percorso di adeguamento coinvolge diversi profili dell’organizzazione: dalla gestione dei rischi e degli incidenti alla continuità operativa, dai backup al controllo degli accessi, fino alla gestione delle vulnerabilità, alla sicurezza dei fornitori e alla formazione del personale.
Le evidenze da conservare
L’attuazione delle misure deve essere supportata da evidenze verificabili: policy aggiornate, attribuzioni formali delle responsabilità, verbali degli organi direttivi, registri degli incidenti, report di audit e simulazioni, attestazioni della formazione e valutazioni dei fornitori.
Il ruolo degli organi direttivi
La cybersicurezza non può essere affidata esclusivamente alla funzione IT. Gli organi di amministrazione e direzione sono chiamati a conoscere i rischi, approvare le misure adottate e verificarne periodicamente l’effettiva attuazione, seguire una formazione specifica in materia di cybersicurezza e rispondere delle violazioni.
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