Ancora pochi giorni per adeguarsi alla “Network and Information Security Directive 2” (NIS2), la direttiva europea sulla cybersicurezza delle imprese e delle organizzazioni pubbliche e private.
In vista della scadenza del 31 dicembre 2026, la circolare 6/E/2026 dell’Agenzia delle Entrate chiarisce il ruolo del certificatore nella definizione delle procedure di verifica del Tax Control Framework.
Non esiste uno schema obbligatorio per la certificazione del Tax Control Framework (TCF). La metodologia deve essere costruita dal professionista sulla base delle caratteristiche dell’impresa, dei rischi fiscali individuati e dei controlli implementati. È questo uno dei punti centrali dei chiarimenti forniti dall’Agenzia delle Entrate con la circolare 6/E/2026, che definisce importanti indicazioni operative per chi è chiamato a certificare il sistema di rilevazione, misurazione, gestione e controllo del rischio fiscale.
Come sottolinea il dott. Nicolino Monaco di Elexia nel suo contributo pubblicato su ItaliaOggi, il riferimento agli standard internazionali di assurance non introduce un modello di verifica uniforme, ma affida al certificatore la responsabilità di individuare i controlli da esaminare, definire l’estensione delle verifiche e documentare le evidenze raccolte. Un’attività che richiede metodo, autonomia di giudizio e una conoscenza approfondita dei processi aziendali.
Tra gli aspetti più rilevanti rientrano la valutazione della matrice rischi-controlli, la distinzione tra certificazione del disegno dei controlli e verifica della loro efficacia operativa, nonché la corretta pianificazione dei test e dei campionamenti. La qualità della certificazione dipende infatti dalla capacità di verificare non soltanto che i controlli siano adeguatamente progettati, ma anche che siano effettivamente applicati e documentati nel tempo.
Particolare attenzione va riservata anche alla gestione delle criticità riscontrate e agli adempimenti previsti dalla disciplina transitoria, alla luce della scadenza del 31 dicembre 2026 per le fattispecie interessate.
Per conoscere i principali chiarimenti dell’Agenzia delle Entrate e le implicazioni operative, l’articolo è visionabile online al seguente link: Tax Control Framework, la metodologia per la certificazione è a carico del professionista.
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