AI Act: trasparenza, responsabilità e nuove regole per imprese e professionisti
L’entrata in vigore delle nuove disposizioni dell’AI Act segna un passaggio decisivo nella regolamentazione dell’intelligenza artificiale in Europa. 
Il Regolamento introduce un quadro normativo volto a garantire uno sviluppo e un utilizzo dell’IA fondati su trasparenza, sicurezza e responsabilità, imponendo obblighi specifici a imprese e professionisti che sviluppano o impiegano tali tecnologie.

Tra gli aspetti più rilevanti vi è l’obbligo di assicurare che gli utenti siano adeguatamente informati quando interagiscono con sistemi di intelligenza artificiale, insieme alla necessità di adottare processi di governance in grado di identificare, monitorare e gestire i rischi connessi al loro utilizzo.

Come evidenzia l’avvocato Matteo Molesti, l’AI Act rappresenta un’occasione per rafforzare i propri modelli di controllo, promuovere un utilizzo responsabile della tecnologia e accrescere la fiducia di clienti, partner e stakeholder. Per molte aziende il percorso di adeguamento richiederà innanzitutto una mappatura degli strumenti di intelligenza artificiale già utilizzati, la definizione di responsabilità interne e l’adozione di procedure in grado di garantire conformità ai nuovi requisiti europei.

Il Regolamento prevede inoltre un articolato sistema sanzionatorio, con multe che, nei casi più gravi, possono raggiungere importi particolarmente elevati. Per questo motivo è fondamentale che imprese e professionisti affrontino tempestivamente il percorso di compliance, trasformando gli obblighi normativi in un’opportunità per consolidare una governance dell’intelligenza artificiale più efficace, trasparente e sostenibile.

L’articolo è visionabile online al seguente link: AI Act, ecco le nuove regole: tutto quello che c’è da sapere

Articoli recenti