L’entrata in vigore delle nuove disposizioni dell’AI Act segna un passaggio decisivo nella regolamentazione dell’intelligenza artificiale in Europa.
Negli ultimi mesi la composizione negoziata della crisi d’impresa ha registrato una crescita significativa, confermandosi come uno degli strumenti più efficaci per affrontare le difficoltà aziendali in un’ottica preventiva. Sempre più imprenditori scelgono infatti di intervenire prima che la crisi diventi irreversibile, adottando un approccio orientato al dialogo con i creditori, alla continuità aziendale e alla ricerca di soluzioni condivise.
Su questi temi si è concentrata l’intervista pubblicata da MAG ai nostri Partner Daniele Portinaro ed Elisa Castagnoli, che hanno approfondito l’evoluzione della composizione negoziata, il contesto normativo e le ragioni della sua crescente diffusione.
L’intervista ha messo in evidenza come la maggiore consapevolezza degli imprenditori, insieme agli interventi del legislatore – tra cui l’introduzione della possibilità di ricorrere alla transazione fiscale nell’ambito della procedura – abbia reso questo strumento sempre più centrale nei percorsi di risanamento. La composizione negoziata consente infatti di affrontare tempestivamente situazioni di squilibrio economico-finanziario, favorendo il confronto con i creditori prima che le difficoltà si trasformino in uno stato di insolvenza.
Un focus particolare è stato dedicato ai segnali che non dovrebbero essere sottovalutati: il progressivo deterioramento della liquidità, le difficoltà nel rispettare le scadenze verso fornitori, dipendenti e istituti di credito, la riduzione della marginalità, il ricorso crescente a nuova finanza per sostenere l’operatività e la perdita di clienti o commesse rappresentano campanelli d’allarme che richiedono un’attenta valutazione. Intervenire tempestivamente significa aumentare le possibilità di preservare il valore dell’impresa e costruire un percorso di risanamento efficace.
L’articolo ha rimarcato inoltre il valore di un approccio multidisciplinare, elemento imprescindibile nella gestione della crisi. Le situazioni di tensione aziendale coinvolgono infatti profili giuridici, finanziari, fiscali, industriali e organizzativi che non possono essere affrontati in modo isolato. La capacità di integrare competenze diverse permette elaborare piani di risanamento credibili, sostenibili e condivisi con tutti gli stakeholder coinvolti.
Infine, uno sguardo al futuro. La direzione intrapresa dal legislatore italiano ed europeo è orientata a favorire sempre più l’emersione anticipata della crisi e la salvaguardia della continuità aziendale. In questo scenario, la composizione negoziata è destinata a consolidarsi come uno strumento ordinario di gestione preventiva delle difficoltà d’impresa, richiedendo ai professionisti competenze sempre più specialistiche e una forte capacità di lavorare in team. Principi che guidano da sempre il nostro approccio, in cui l’integrazione tra competenze legali, fiscali, finanziarie e strategiche rappresenta un elemento distintivo, nella convinzione che solo una visione multidisciplinare possa offrire alle imprese soluzioni realmente efficaci e sostenibili.
Leggi l’intervista completa su legalcommunity/mag
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