Trasparenza retributiva: le novità della direttiva UE e le prospettive per le imprese italiane

Nell’edizione del 13/04/2026 di Italia Oggi Sette, nella rubrica Affari Legali, Federico Trombetta, Salary Partner di Elexia, ha commentato le principali novità introdotte dalla direttiva (UE) 2023/970 in materia di trasparenza retributiva, il cui termine di recepimento è fissato al 7 giugno 2026.
La direttiva si inserisce nel più ampio obiettivo di rafforzare la parità salariale tra uomini e donne e introduce una serie di obblighi che incideranno in modo significativo sull’organizzazione aziendale e sui processi di gestione delle risorse umane.

Tra gli aspetti di maggiore rilievo:

  • l’obbligo di rendere nota la retribuzione iniziale o la relativa fascia già nella fase di selezione;
  • il divieto per i datori di lavoro di richiedere informazioni sulla storia retributiva dei candidati;
  • il diritto dei lavoratori a conoscere i criteri utilizzati per la determinazione delle retribuzioni e delle progressioni di carriera;
  • la possibilità di accedere a informazioni sui livelli retributivi medi, distinti per genere, per categorie di lavoratori che svolgono lo stesso lavoro o un lavoro di pari valore.

 

La direttiva introduce inoltre obblighi di reporting sul gender pay gap per le aziende con almeno 100 dipendenti, che troveranno applicazione in modo graduale a partire dal 7 giugno 2027. In presenza di un divario retributivo medio pari o superiore al 5%, non giustificato da criteri oggettivi e neutrali, le imprese saranno chiamate ad avviare specifiche valutazioni con i rappresentanti dei lavoratori e ad adottare misure correttive.

Nel contesto italiano, il processo di recepimento è attualmente in fase avanzata. Lo schema di decreto legislativo in discussione introduce, tra l’altro, una presunzione di conformità al principio di parità salariale per i datori di lavoro che applicano contratti collettivi comparativamente più rappresentativi, nonché un concetto di “livello retributivo” che potrebbe non includere alcune componenti individuali, come i superminimi.

Resta aperto il confronto sull’effettiva portata degli obblighi informativi e sul rischio di un ridimensionamento della spinta innovativa della direttiva in sede di recepimento.

Elexia continuerà a monitorare l’evoluzione normativa, supportando le imprese nell’adeguamento ai nuovi requisiti e nella revisione dei propri modelli retributivi e organizzativi.

Il commento è consultabile online al seguente link: Lavoro, studi e aziende alla sfida dell’IA e della trasparenza salariale – ItaliaOggi.it

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